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Mauro Mancino

Un Pediatra in Famiglia

I  SERVIZI  E  LE  ATTIVITÀ

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• Convenzione SSN

Opero come medico pediatra convenzionato SSN presso lo Studio Pediatri Associati in Pesaro.
La struttura comprende, oltre me, il Dott. Bruno Arcangeli e la Dott.ssa Maria Franco.
Sono presenti anche altri medici professionisti, insieme cerchiamo di fornire risposte a tutte le necessità.

Orario di ambulatorio Dott Mauro Mancino
Lun, Mar, Ven dalle 16,00 alle 19,00
Mer, Gio dalle 9,00 alle 12,00

Segreteria +39. 0721.37971

• Visite programmate convenzionate

Modalità del rapporto convenzionato di peditaria, con il bambino da 0 a 14 anni

Visite periodiche

Durante il primo anno di vita il bambino è visitato ogni mese, successivamente sempre insieme ai genitori l’incontro avviene a 18 e a 24 mesi ed almeno una volta all’anno fino ai 14 anni.

Naturalmente la visita del bambino in ambulatorio avviene anche su ogni richiesta del genitore.

Controlli annuali

I bilanci di salute sono controlli periodici in cui si fa un'istantanea della fase evolutiva del bambino. Si prendono i dati antropometrici, peso lunghezza, si valuta lo sviluppo neurologico e psicologico e si verifica l'efficienza dell'organismo in toto. Forniscono importanti informazioni sulle possibilità future dei nostri piccoli amici.

Nel primo anno si affrontano temi su cosa devono saper fare i bambini mentre crescono: su come cambia il sonno tra i 12 e i 24 mesi e tra i 24 e i 36, su come migliorano le abilità motorie, come iniziano ad utilizzare il linguaggio e ad avere memoria.

Dai 4 anni si osserva come colorano, come disegnano, con cosa giocano, come e quanto guardano la televisione, se hanno un approccio precoce ai giochi automatici o meno.
Segue naturalmente l’analisi delllo sviluppo: come maneggiano e manipolano le cose, come giocano ad esempio con l'uso dei Lego (se ottengono un bel prodotto con aperture e finestrelle oppure se vengono costruzioni rigide come le torri), come sviluppano il linguaggio con la valutazione di ritardi o difficoltà nell'esprimersi, sostituzioni di lettere o inversioni di sillabe che sono indicatori di possibili futuri problemi.

Dopo i 6 anni si osservano l’integrazione scolastica e sociale, l’apprendimento lettura-scrittura con l’automatizzazione delle procedure di conoscenza, l’attività sportiva e l’alimentazione.

Poi c’è la grande scoperta della fase puberale. Per le femmine è più facile seguire quasi tutto il percorso di sviluppo, più difficile nei maschi per il proseguimento della maturazione anche dopo il 14 anno di età, traguardo che segna la fine della cura pediatrica.

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• Consulenza specialistica

Se un bambino ha dei disturbi non facilmente risolvibili o non chiaramente identificabili, aiuto al recupero della sua salute.

• Disturbi Apprendimento

I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono disturbi dello sviluppo che determinano difficoltà, a volte molto importanti, nell’acquisizione delle abilità scolastiche (lettura, scrittura, calcolo) in soggetti intellettivamente normodotati.
In base all’area interessata si può parlare di dislessia (disturbo dell’ambito di lettura e comprensione del testo), disortografia (disturbo nell’ambito della scrittura caratterizzato da errori ortografici), disgrafia (disturbo della calligrafia), e discalculia (disturbo nell’ambito del calcolo). Osservando le fasi di sviluppo del bambino si possono individuare gli indicatori precoci che possono evolvere in disturbi dell'apprendimento.

GESTIRE LE PICCOLE EMERGENZE

Semplici passaggi da poter seguire per risolvere i problemi più comuni. E’ difficile mantenere la calma se il proprio bambino non si sente bene. Tuttavia non bisogna farsi prendere dal panico per ogni piccola cosa.
Se i sintomi del vostro bambino appartengono ad una delle categorie qui trattate, provate a seguire gli step consigliati e vedrete che tutto si risolverà per il meglio.

Se così non fosse, allora sì: mano al telefono, sono qui per voi.
0721.379721

1 _ Come gestire la febbre?

Un bambino ha la febbre se la sua temperatura corporea supera i 38°C. Se questa condizione si presenta sotto i 3 mesi di vita, la cosa migliore è andare in ospedale. Sopra i 3 mesi si può usare il paracetamolo, disponibile sia in sciroppo che in supposte. Si somministrano 10-15 mg di sciroppo per chilo (mediamente gli sciroppi contengono 120-130 mg ogni 5 ml) ogni 6 ore: ad esempio se un bambino pesa 10 kg gli si daranno 4-6 ml. L’operazione si può ripetere ogni 6/8 ore se la temperatura non si abbassa, o si rialza.
Per quanto riguarda le supposte invece, sotto il primo anno di vita si usano quelle da 125 mg, da 250 mg da 1 a 6 anni, da 500 mg dai 6 ai 12-13 anni e infine la versione da adulto da 1 g per i ragazzi con più di 14 anni. Utilizzando la via rettale le dosi sono generalmente raddoppiate perché l'assorbimento è molto inferiore.
Quando il bambino ha la febbre, è importante stargli vicino e rassicurarlo, ma soprattutto occorre idratarlo in quanto lo sfebbramento avviene spesso attraverso la sudorazione.
Gli si possono dare delle bevande dolcificate (il glucosio è indispensabile in quanto viene bruciato più velocemente durante un momento febbrile) e posizionargli dei panni umidi e freschi alle estremità del corpo (mani, piedi e testa). Se con il paracetamolo la febbre non si abbassa si possono utilizzare altri rimedi come l’ibuprofene e le gocce di noramidopirina. L’ibuprofene si trova in sciroppo e in supposte, e comporta uno sfebbramento più diretto di quello avuto con il paracetamolo. Il suo dosaggio è 20 mg per kg diviso in due somministrazioni a stomaco rigorosamente pieno.

2 _ Cosa fare in caso di diarrea?


Quando un bambino ha la diarrea perde una grande quantità di liquidi e può essere debilitato a causa dei dolori addominali. Più i bambini sono piccoli più i livelli di disidratazione intervengono rapidamente: occorre dunque somministrare piccole dosi di soluzioni reidratanti con regolarità (in commercio se ne trovano di ogni tipo).
Per riequilibrare la flora batterica intestinale (importante sia per la digestione che dal punto di vista immunologico e la cui alterazione è spesso responsabile della diarrea), si possono utilizzare dei fermenti lattici.
Un bambino che ha la diarrea può anche mangiare, bisogna solo fare attenzione alle evacuazioni che possono occorrere immediatamente dopo e alla loro dolorosità. Inizialmente è meglio somministrare carboidrati e zuccheri semplici (come pane, miele, fette biscottate e successivamente riso o pasta in bianco) e sospendere proteine e latticini, più difficili da digerire.
Con il miglioramento dei sintomi si può introdurre frutta come la banana e poi carne bianca o pesce bianco.

3 _ Se mio figlio ha il vomito?


Il vomito è un sintomo sgradevole e debilitante. Se è legato ad una congestione gastrointestinale o ad una forma virale tende ad essere violento ma circoscritto in un tempo limitato.
Quando un bambino comincia a vomitare, la prima cosa da fare è tenerlo a digiuno e cercare di farlo riposare.
Si può usare il paracetamolo per ridurre il dolore e tranquillizzare il piccolo, permettendogli di stare tranquillo per alcune ore. Dopo 4/6 ore dall’ultimo episodio di vomito si può cominciare a reidratare il bambino con soluzioni idrosaline o dolcificate, che lo sostengono energeticamente e tamponano l’acetone provocato usualmente dal vomito.
Dopo 6/12 ore si possono reintegrare anche alcuni alimenti, partendo dai carboidrati semplici (sospendere invece il latte e tutti i latticini); dopo 24 ore l’alimentazione può ritornare gradualmente regolare.

Attenzione: non somministrare antidolorifici se il dolore addominale è fisso in basso a destra (fossa iliaca).

4 _ Che cos'è l'otite e come si può affrontare?


Una breve introduzione su come affrontare le otiti medie con l'ausilio di medicinali omeopatici, ed un allegato con le specifiche dei farmaci da adottare. Sui casi più complessi è sempre utile consultare il pediatra.

_ Medicinali omeopatici e modalità di trattamento _ Allegato

_ Risponde il Dott. Mauro Mancino, pediatra esperto di Omeopatia _ Video

5 _ È possibile utilizzare medicinali omeopatici nell'infanzia?


Una rapida escursione sulle modalità terapeutiche dell'Omeopatia.

_ Risponde il Dott. Mauro Mancino, pediatra esperto di Omeopatia _ Video

6 _ Bambini e influenza: cosa fare?


Oltre alle norme igieniche, vediamo le modalità di utilizzo del medicinale omeopatico prima di assumere il farmaco.

_ Risponde il Dott. Mauro Mancino, pediatra esperto di Omeopatia _ Video

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Studio Pediatrico - 0721.37971 - Pesaro Viale Fiume 105

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Corsi per Genitorialità

Per favorire lo sviluppo di una buona genitorialità propongo corsi con lo scopo di proteggere, incoraggiare ed aiutare i genitori ad essere felici e i bambini a crescere sani.

Omeopatia per la Famiglia

Si organizzano corsi di rapido accesso alla terapia omeopatica rivolti alle famiglie. Come curare semplici sintomi utilizzando rimedi omeopatici.

APPROFONDIMENTI

Per le Famiglie

Updated on 2018-09-24T12:41:43+00:00, by admin.